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Wilpatthu [Sri Lanka]

Il temibile anello di San Salvatore

Per decidere di intraprendere questo tour che mi sono designato.. ho dovuto prima raggiungere il nirvana dell'equilibrio mentale.. eheheh.

Parto ben organizzato, con tutto ciò che potrebbe servirmi da casa in direzione pineta di Cipressa.. da raggiungere rigorosamente attraversando in salita i mitici pistini MTB.

Ho notato che dalla sommità della strada bianca che collega le alture di Cipressa a Pompeiana parte un single track che sfocia a Terzorio.. paesino che non ho mai visitato.. Sentierino non per tutti ma godurioso.. qualche pietra smossa.. qualche gradone.. ma nulla di impossibile.

Un costruzione diroccata è perfetta per una sosta click! Un tocco con una bella app del telefono eeeeet voilà! Sembra un dipinto!

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Continuo a scendere verso Terzorio, incrocio un sentiero un po' più grande e il trail diventa semplice.. raggiungo alcuni pini marittimi che circondano una croce e poco dopo lo sterrato diventa cemento.. la pendenza aumenta ma sono in discesa.. chissenefrega!!! eheheh..

Perdo un bel po' di quota.. e mi ritrovo nella piccola, graziosa piazza del paese dove si sta celebrando la messa. Molte facciate delle case sono restaurate e tutto è molto curato.. che bello! Tra tutti gli scorci, mi colpisce una sorta di piccola biblioteca che il proprietario di casa concede a tutti.. I libri sono disposti su uno scaffale vicino alla porta dell'appartamento, protetti dall'arcata del carrugio.

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Si scende ancora.. so che la pagherò cara.. eheheh.. infatti, appena raggiunta la strada asfaltata, qualche strappo in salita mi riporta in quota.. raggiungo Pompeiana e poi Castellaro.

La vista sulla valle Argentina è mozzafiato! Adesso non si scherza più.. Un chilometro di salita devastante prima di raggiungere il Santuario. I primi 150 metri sono a rischio di ribaltamento.. però, fidatevi, ne vale la pena.

Faccio una sosta per prendere fiato e per mangiare un buon panino.. sembra di essere in un bel paesino del sud della Francia.. Il luogo è popolato da molti turisti e il bar ristorante sembra essere molto attivo.. mi piace!

Supero l'arco del Santuario e prendo lo sterrato a destra in direzione San Salvatore... OMG!

Il biker lo sa.. se in una strada "bianca" trovi del cemento può significare una cosa sola.. SALITA MORTALE!

Mi arrampico sotto il sole di mezzogiorno, il caldo è devastante.. fortunatamente ho il mio camelbak riempito fino all'orlo di acqua.. gel, barretta, non mi manca nulla e.. servirà tutto!

Spesso sullo sterrato riaffiorano reti metalliche di cementi spazzati via e un grosso tubo di ferro che potrebbe essere molto insidioso per chi, a differenza mia, quella tratta decide di farla in discesa.

Mancano pochi metri al quadrivio.. incrocio un tizio con una panda 4x4.. si ferma a salutarmi e a sincerarsi se sto bene oppure no..

Mi racconta che l'ultima volta che aveva percorsa quella strada aveva trovato un ciclista a terra svenuto.. appperò! Lo dicevo che era dura!

Raggiunto il quadrivio, pedalo in direzione Faudo fino a raggiungere la Chiesa (almeno credo sia una Chiesa) di San Salvatore per verificare se nei pressi è possibile prendere dell'acqua fresca.. sembra di no.. peccato!

Dalla Chiesa è possibile raggiungere Pietrabruna, oppure scendere nella vallata opposta in direzione Badalucco.

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Dal quadrivio si può scendere direttamente a Cipressa (unica via non segnalata da un cartello) lungo il sentiero del metanodotto e proseguendo sui pistini mtb; si può salire sul Faudo o scendere a Boscomare.

Decido di scendere a Boscomare per poi tornare sui pistini di Cipressa..

Inizia la discesa.. discesa che ho già fatto più volte in altre occasioni. Adoro questo percorso che serpeggia nel bosco.. la terra argillosa rossa incorniciata dal verde della vegetazione ha sempre il suo perchè..

piccola pausa sotto un albero di fichi.. slurp! e, bardato delle protezioni, mi lancio lungo i pistini di Cipressa fino a raggiungere casa.. quante soddisfazioni! eheheh..

Baciu baciu.

Andrea

Km 30 - Dislivello salita circa mt. 1000

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